Collegamento Hotel Califfo
   
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QUANTE LACRIME

Molti non sanno che la domenica mattina del 18 maggio del 2003, ho fatto un errore grossolano a tre carte dalla fine. Ricordo bene le parole del giornalista seduto al nostro angolo, che dopo aver visto il mio errore mi ha detto: “Non ti preoccupare, avete vinto lo stesso”. Purtroppo così non è stato, e ancora oggi sto pensando a quel Re di picche che non ho giocato a tre carte dalla fine, una carta non giocata che è costata a me e al mio povero compagno, l'oro nei Campionati Italiani Assoluti a Coppie Libere. Quante lacrime, ma avevamo comunque fatto un campionato straordinario. Così come un campionato straordinario è stato quello disputato dalla squadra PIRAS, nel Trofeo III categoria. La squadra, formata da Paolo Piras, Denise Putzu, Franco Demuru, Marisa Casals e dall’allieva del Bridge Cagliari Simona Puggioni, si classifica al quarto posto in un campionato che ha visto al via 73 squadre. Un campionato con una prima fase di QUALIFICAZIONE di 6 turni da 6 board, con formula Danese. Alla fine di questi 6 turni da 6 board, solo le prime 6 in classifica delle 73 in gara, avrebbero acquisito il diritto di entrare in finale. La squadra di Quartu, all’11° posto prima del 6° turno, nelle ultime 6 mani rimonta 6 posizioni, fino a conquistare un fantastico 5° posto, e con quello la FINALE. Sabato sera e domenica mattina le ultime 30 mani per decidere a quale delle sei squadre rimaste andrà la medaglia d’oro.  A 13 board dalla fine è proprio la nostra squadra ad avere virtualmente al collo la medaglia più pregiata, ma in una classifica tanto corta, che la presa in più può spostare anche più di una posizione. Finale al cardiopalma, nella quale tutto è possibile. Purtroppo alla fine è venuto a mancare proprio l’ultimo acuto, e una sconfitta pesantissima per 18,38 a 1,62 fa perdere ai nostri ragazzi tutti e tre i gradini del podio, terminando con la più classica e dolorosa medaglia di legno. Quante lacrime! Quando si perde in questo maniera, come so bene,  ci si dimentica delle tantissime belle giocate che hanno portato la squadra tanto in alto, così come ci si dimentica anche delle tante giocate meno belle fatte nei turni precedenti. Appena finita la gara uno si dimentica tutto, tranne: i propri errori commessi nell’ultimo incontro. E allora giù lacrime. E’ normale che succeda così, ma bisogna riuscire a vedere le cose con più distacco facendo una lettura più attenta. E quello che noi leggiamo è che i nostri giocatori hanno fatto un campionato straordinario, e a tutti va il nostro applauso. Ci avete regalato bellissime emozioni. Bravi bravi bravi, e ancora bravi bravi bravi.

   
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