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Gran Prix Misto 06.12.2019

GABRIELLA PROVA LA FUGA

Ancora una vittoria per Gabriella Spissu, la seconda in coppia con Mario Musu. Per Gabriella è la sesta volta consecutiva che sale sul podio, di cui tre al primo posto. Un percorso che porta Gabriella a tentare una significativa fuga per la vittoria di questa IV edizione del GP misto del venerdì. Ma anche Mario, che sta salendo posizioni su posizioni,  ormai lo troviamo in piena lotta per la conquista del premio di 3ª categoria. Il primo posto di Gabriella e Mario è stato conquistato nella linea E/W col 60,55%. Nell’altra linea bellissima vittoria di Dolores Rais e Isabella Carrus, alla sua prima presenza il venerdì. La coppia ospita all’ultimo turno i temibilissimi Giorgio Scano e Betty Fortuna, in un momento in cui la classifica N/S era cortissima e si passava dal primo al quinto posto in un batter d’occhio . Il duello è nettamente a favore di Dolores e Isabella, che con i punti conquistati raggiungono il 58,50%, percentuale sufficiente per aggiudicarsi il primo posto.

 

CLASSIFICA ASSOLUTA

PUNTI

CLASSIFICA

II CATEGORIA

PUNTI

CLASSIFICA

 III CATEGORIA

PUNTI

Gabriella Spissu

88

Nino Cossu

69

Gabriella Spissu

88

Nino Cossu Massimo Benassi Gianfranco Pilo

69

Pilar Gonzalez

66

Massimo Benassi Gianfranco Pilo

69

Pilar Gonzalez

66

Betty Fortuna

61

Mario Musu

65

Velocemente il resto del podio, perché oggi vi voglio parlare di un’altra cosa che a me preme molto. Nella grande bagarre della linea N/S, col 55,27% conquistano un gran bel secondo posto Graziella Tronci e Anna Dessì, un secondo posto che porta nelle loro casse 11 punti, una doppia cifra che mancava loro da parecchio tempo. Nella linea E/W, Gianfranco Pilo e Massimo Benassi aggiungono altri 11 punti ai 16 conquistati dopo la vittoria di venerdì scorso. Con questi 27 punti in due gare salgono dalla 10ª alla 2ª posizione. Si allenano per il torneo di Natale Enzo Viola e Franco Demuru: qualche pasticcio nella prima metà del torneo, poi la coppia prende un buon ritmo fino a riuscire a salire sul podio col 54,86%. E’ stato invece del 54,93% il finale di Gianfranco Pinna e Giovanna Calella, scalzando dal podio Carlo Galletta e Lorenzo Spanedda, che fino a poche mani dalla fine del torneo di trovavano in testa.

E a proposito di Carlo Galletta, ecco arrivato il momento dell’altra cosa di cui volevo parlare. Carlo, in un messaggio su facebook scrive:

Questa mattina, alla ricerca di un compagno per questo pomeriggio, qualcuno mi ha risposto “stasera il ns gruppo gioca a casa”. Premetto, non voglio fare la parte del bacchettone o del maestrino, non lo sono mai stato e, non è il mio ruolo ma, una domanda, me la sono fatta, “perché c’è un gruppo che preferisce giocare a casa, in un giorno in cui si tiene un torneo nel nostro circolo? “Sapevo che in molte case il sabato o la domenica si gioca per socializzare e per passare il tempo, in queste occasioni il circolo è chiuso e, noi ammalati di bridge, invitiamo a casa un buon numero di persone per giocare ed alla fine concludere con una spaghettata. Questo di giocare a circolo “aperto” mi sorprende. Ora mi sono dato una risposta al fatto che il venerdì ci siano pochi tavoli ed è in questo giorno della settimana che le spese per tenere il circolo aperto sono maggiori delle entrate. Vorrei, aprire qui, un dibattito, che mi aiuti a capire, non è mia intenzione incriminare nessuno e non voglio che in questo spazio possa succedere. “…”

Intanto ringrazio Carlo, per il modo discreto e pacato con cui ha sollevato il problema. Si percepisce dalle sue parole che la sua intenzione è capire, e vedere se, una volta capito il problema, questo si possa risolvere. Naturalmente il problema colpisce la nostra Associazione, perché Carlo ha colpito in pieno nel segno: il venerdì, le entrate non coprono le uscite. La nostra bella sede, che costa 1600 euro al mese, ovvero più di 50 euro al giorno, ai quali si sommano le spese fisse di pulizia e le spese di assicurazione, ce la possiamo permettere se nei tre giorni che dedichiamo ai tornei facciamo grossi numeri. C’è un gruppo di nostri soci, non so quanto numeroso, che preferisce un bridge in casa, per carità, assolutamente lecito, ma sceglierlo proprio nella giornata di venerdì, è sicuramente per l’Associazione un danno economico. La mia personale richiesta è che il bridge in casa venga spostato in uno dei quattro giorni in cui nella nostra sala non ci sono tornei, questo in nome e per il bene dell’associazione e, lo confesso, anche per il mio bene.

Grazie a tutti per l’attenzione

Paolo

   
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